Vademecum

Principi etici e finalità educativa


L’Associazione Sportiva Versilia Basket 2002 ha come scopo quello di formare BUONI GIOCATORI DI BASKET

Di seguito un Vademecum generale, e le domende frequenti per chi vuole capire lo spirito che guida Versilia basket 2002

Principi Generali

Secondo noi un buon giocatore di basket deve:

  • Perseguire con ogni sforzo la vittoria nella competizione sportiva ed il miglioramento della propria prestazione nel contesto negli obiettivi agonistici della squadra nella quale gioca;

  • Coltivare e diffondere la sportività, intesa come forma di radicale rispetto per gli altri.

  • Analizzare i propri fallimenti per individuare le proprie aree di miglioramento, evitando di attribuire la colpa dell’insuccesso ad altri;

  • Imparare che i risultati, di squadra ed individuali sono significativi solo in quanto frutto del sacrificio e dell’allenamento costante;

  • accettare che il proprio lavoro sia giudicato da chi di dovere ed astenersi dal mettere in discussione i criteri di tale giudizio;

  • Coltivare il rispetto per i propri compagni di squadra e per l’allenatore, in primo luogo impegnandosi a fondo nelle attività assegnate;

  • Contribuire col proprio comportamento a creare un ambiente positivo e rispettoso nei confronti di chi, allenatori, dirigenti, arbitri, addetti ai tavoli, ecc., nel VB e nelle altre associazioni sportive, crea le condizioni per le quali lui può allenarsi e giocare a basket;

  • Avere la massima considerazione delle strutture nelle quali opera e delle attrezzature che utilizza, consapevole che il suo comportamento può danneggiare o rafforzare la buona reputazione non solo sua, ma dell’intera squadra e di tutto il VB.

  • Impegnarsi a restituire al VB, secondo le proprie possibilità, parte di quanto, in termini di tempo ed energie, il VB ha profuso nei suoi confronti;

 

In sintesi il VB 2002 si impegna a concorrere con le famiglie e la scuola a FORMARE DEGLI INDIVIDUI E DEI CITTADINI INTEGRI E CONSAPEVOLI.

  1. Il VB chiede pertanto ai propri atleti, ai dirigenti, ai genitori, ai simpatizzanti di avere un comportamento coerente con il suddetto scopo primario, tenendo conto che l’esempio, sia in positivo che in negativo, è il più veloce ed efficace strumento di educazione.

  2. Il Consiglio Direttivo si pone come garante del perseguimento da parte del VB dello scopo suddetto e si riserva il diritto di segnalare, censurare e, se lo reputa necessario, sanzionare ogni comportamento che ritenga incoerente con il suddetto scopo generale.

SOCI del Versilia Basket

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  • I soci del VB, siano essi atleti, genitori o dirigenti sono chiamati a partecipare attivamente alla vita sociale. In particolare sono tenuti ad intervenire ed esercitare il proprio diritto di voto nelle Assemblee, nonché il proprio diritto a candidarsi per le cariche sociali.

  • Sono inoltre tenuti al rispetto delle scadenze delle quote associative e delle altre prescrizioni contenute nel Regolamento e nel presente Vademecum.

  • RESPONSABILI. Il VB si impegna a mettere a disposizione dei propri soci, per ogni tipo di informazione richiesta, un Responsabile in grado di dare precise indicazioni e proporre soluzioni per ogni specifica esigenza relativa alla vita associativa. La lista dei Responsabili dei vari settori verrà pubblicata con i relativi recapiti sul sito del VB e nelle palestre dove si svolgono le attività.

  • Il VB si riserva di richiedere il rimborso del danno causato da soci che, con il loro comportamento, dovessero provocare l’irrogazione di sanzioni pecuniarie da parte della Federazione Italiana Pallacanestro nei confronti del VB stesso.

Dirigente e accompagnatore

 

Il VB nominerà per ogni squadra che partecipa a campionati FIP (esclusa la categoria Minibasket) uno o due Dirigenti Accompagnatori. Nel caso di campionati giovanili (da Under 13 a Under 18) tali figure saranno individuate tra i genitori degli allievi appartenenti alla categoria.

Il Dirigente Accompagnatore avrà i seguenti compiti:

  • Dovrà curare la custodia e l’aggiornamento dei documenti da presentare prima della gara e della Borsa Medica fornita dal VB.

  • Dovrà essere presente e sedere in panchina ad ogni partita della squadra di riferimento

  • Nelle partite in casa dovrà collaborare alla preparazione della logistica necessaria (Sistemazione palestra, acquisto acqua, ecc.), stampare la lista R e sottoscriverla.

  • Per quanto concerne le trasferte, dovrà collaborare con lo staff del VB all’organizzazione dei trasferimenti ed alle comunicazioni con gli atleti ed i genitori.

  • Dovrà collaborare con lo staff VB per ricordare ad atleti e genitori le scadenze relative alle Visite Medico Sportive e ai pagamenti delle quote associative.

  • Dovrà richiedere le Divise da gioco allo Staff VB e distribuirle agli atleti con le modalità di seguito descritte nell’apposito regolamento.

  • Dovrà essere punto di raccolta delle comunicazioni, delle domande e delle lamentele presentate dai genitori degli atleti, riportandole in primo luogo al coach e ove, insieme al coach, ne ravvisasse la necessità, al Responsabile del proprio settore di appartenenza.

  • Dovrà, nei limiti del possibile, costituire e promuovere la partecipazione ad un gruppo social (WhatsApp, Messanger, ecc.) comprensivo del maggior numero possibile di genitori degli atleti della squadra, al fine di snellire e velocizzare le comunicazioni.

 

 

REGOLAMENTO ABBIGLIAMENTO SPORTIVO

  1. DIVISA DA GIOCO. La società VB fornisce a tutti i propri atleti una divisa da gara, consistente in una canotta ed un pantaloncino dotati di numero maglia e simbolo della Società. Questa divisa è di proprietà del VB e sarà consegnata in comodato d’uso gratuito all’inizio della stagione sportiva. Dovrà essere quindi restituita al termine dell’ultimo impegno previsto per detta stagione o quando diversamente indicato dallo staff tecnico del VB. E’ fatto espresso divieto agli atleti iscritti al VB di indossare la Divisa da gioco al di fuori delle situazioni di gara o di allenamento.

  2. MODALITA’ DI CONSEGNA. La consegna della divisa verrà effettuata con le modalità ed i tempi indicati di volta in volta dallo staff del VB, in un’unica occasione all’inizio della stagione sportiva. Unitamente ad essa verrà consegnata anche copia del presente regolamento e verrà chiesto all’atleta o al genitore, in caso di atleti di minore età, di compilare un documento di avvenuta presa in carico della divisa da gioco e di accettazione del presente regolamento. Nei casi eccezionali di atleti impossibilitati a presenziare alla Consegna delle Divise e/o per consegne che si dovessero verificare nel corso della stagione sportiva, gli atleti o i loro genitori dovranno rivolgersi al Dirigente Accompagnatore della propria squadra perché costui presenti le richieste allo staff del VB e si occupi di consegnare il materiale e raccogliere l’accettazione.

  3. RESTITUZIONE DELLA DIVISA. La divisa dovrà essere restituita in condizioni il più possibile simili a quelle della consegna. Eventuali riparazioni saranno a carico dell’atleta comodatario. La mancata riconsegna della divisa comporta il pagamento di una penale uguale al costo di riacquisto della stessa. L’atleta che si renderà responsabile della mancata riconsegna della divisa e non pagherà la conseguente penale non potrà più accedere ai corsi di Basket organizzati dal VB.

  4. ABBIGLIAMENTO SPORTIVO VB. Il VB mette a disposizione all’inizio della stagione sportiva un set di articoli sportivi marchiati VB, il cui acquisto a pagamento e a titolo definitivo da parte dell’atleta è facoltativo e che non fanno parte della Divisa da gioco.

  5. SOPRA-MAGLIA. Le t-shirt dette “sopra-maglia” sono previste e, ove possibile, fornite dal VB. Si consente peraltro agli atleti che compongono le squadre iscritte ai vari campionati di progettare ed acquistare a spese proprie una “sopra-maglia” da riscaldamento, alle seguenti condizioni:

  • essa dovrà riportare in maniera predominante i colori sociali (nero-arancio-bianco)

  •  dovrà essere utilizzata dalla squadra in via esclusiva, quindi si vieta l’utilizzo di altre sopra-maglie da parte di singoli atleti della squadra

  • il progetto della stessa dovrà essere sottoposto al giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo del VB il quale potrà, con i tempi e con le modalità che riterrà opportune, negare il consenso o richiedere modifiche al suddetto progetto di maglia, prima di concedere il nulla osta all’utilizzo in pubblico.

 

 

Atleti (come da Regolamento interno n. 1 del 22/4/2011)

 

a) Devono essere leali verso il VB, rispettare rigorosamente le norme dello statuto e del regolamento ed impegnarsi a tener fede per tutta la stagione sportiva agli impegni agonistici e di allenamento presi. In caso di impossibilità a partecipare ad un appuntamento, sono tenuti ad avvisare con congruo anticipo il proprio allenatore o il Dirigente Accompagnatore.

b) Devono essere educati e rispettosi verso allenatori e dirigenti, applicarsi con dedizione agli allenamenti, rispettare le regole riguardanti l’uso e la conservazione degli impianti, dei materiali e degli indumenti sportivi.

c) Devono avere sempre una condotta conforme ai principi di lealtà sportiva nei confronti di compagni e avversari.

d) Devono avere il massimo rispetto degli arbitri di gara e degli ufficiali di campo.

e) Devono produrre puntualmente la documentazione necessaria. In particolare sono tenuti a svolgere con cadenza annuale la visita di idoneità all’attività sportiva agonistica presso le strutture abilitate e produrre al VB il prescritto CERTIFICATO D’IDONEITA’, curandosi di tenerlo aggiornato. In mancanza di tale documento l’atleta non potrà svolgere nessun tipo di attività sportiva col VB, in particolare allenamenti e gare di ogni tipo.

f) Nel caso in cui l’atleta, sprovvisto del certificato d’idoneità sportiva, svolga ugualmente attività, la società oltre a ritenersi sollevata da qualsiasi responsabilità, assumerà nei confronti del tesserato drastici provvedimenti disciplinari.

g) Il VB si impegna ad indicare agli atleti le strutture presso le quali è possibile svolgere la visita di idoneità sportiva e le modalità ed i costi relativi.

h) Trasferimento degli atleti. E’ fatto divieto per un atleta iscritto al VB di praticare la stessa disciplina sportiva presso altre associazioni senza il nulla osta scritto del VB. Qualora l’atleta richiedesse il trasferimento presso un’altra società, il Consiglio direttivo si riserva di deliberare riguardo all’opportunità ed alle modalità di detto trasferimento, sentiti l’allenatore ed il Responsabile del settore nel quale milita l’atleta. In ogni caso, criterio unico della decisione del Consiglio sarà la valutazione delle migliori possibilità di crescita sportiva e personale dell’atleta.

i) Gli atleti devono rivolgersi al proprio allenatore e/o Dirigente accompagnatore per esternare eventuali problematiche di qualsiasi natura.

Ed infine… Suggerimenti per i genitori dei nostri atleti:

(Tratto da un video di Alan Stein, allenatore  genitore, http://puresweatbasketball.com/about/alan-stein/ e tradotto da Riccardo Deri)

Non è il vostro lavoro crescere un atleta professionista, il vostro lavoro è crescere un ragazzo con passione, etica del lavoro e giusta attitudine.
Il successo sportivo di tuo figlio non indica che tipo di genitore tu sia.
Avere un figlio che è allenabile, rispettoso e un ottimo compagno di squadra, ecco quello è il riflesso del tuo lavoro di genitore.
Cerca di capire che questo è il percorso di tuo figlio, non il tuo, e non cercare di vivere attraverso di esso, ma cerca di essere un genitore che supporta e incoraggia il proprio ragazzo.
È vero, gli allenatori favoriscono alcuni ragazzi rispetto ad altri. Essi favoriscono coloro che danno alla squadra le maggiori possibilità di vincere, si comportano bene, lavorano duro tutti i giorni in allenamento e comprendono il loro ruolo nella squadra. Se pensi che all’allenatore non piaccia tuo figlio, allora è molto probabile che a lui manchino alcune di queste caratteristiche.
Durante la partita gli allenatori vogliono vincere, vogliono disperatamente vincere. Se tuo figlio aiuterà a vincere allora giocherà, se non ne è in grado allora non lo farà. L’allenatore è in una posizione che gli permette di determinare i minuti di ragazzi molto meglio di quanto possa fare tu.
Per favore smetti di allenare tuo figlio dalle tribune, l’unica voce che dovrebbe ascoltare durante la partita è quella di uno dei suoi allenatori. Esulta quanto vuoi, ma non istruirlo su cosa deve fare, non è il tuo lavoro.
Io so che tu ami tuo figlio più di qualsiasi cosa al mondo e che vorresti sempre il meglio per lui, ma il lavoro dell’allenatore è quello di scegliere il meglio per la squadra. Quello che tu vuoi per tuo figlio e quello che è meglio per la squadra non è sempre la stessa cosa.
Non dovresti MAI chiedere di discutere il minutaggio, la strategia e gli altri giocatori con l’allenatore di tuo figlio. Queste tre questioni sono indiscutibili. Dovresti incoraggiare tuo figlio a comunicare e a chiedere qualsiasi domanda egli abbia direttamente all’allenatore. Chiedi un incontro: bene, tu dovresti parteciparvi, ma il dialogo dovrebbe essere solo tra l’allenatore e tuo figlio.
Per favore non prendere il posto dell’allenatore in macchina dopo la partita o a cena, esprimendo commenti superficiali e aggressivi del tipo “il tuo allenatore non sa che cosa sta facendo” o “dovresti giocare di più”. Non mettono a suo agio tuo figlio e lo spingono ad avere un cattivo carattere, puntare il dito contro gli altri e cercare scuse. Tutto ciò è inaccettabile.
Se tuo figlio non gioca quanto pensa di meritare o se perde una partita molto dura, usa questa opportunità come un potente strumento di insegnamento. Insegnagli come controllarsi, insegnagli che ciò che farà in futuro potrebbe garantirgli risultati differenti.
Smetti di urlare contro gli arbitri, fornisci un cattivo esempio e ti fa sembrare un matto. Gli arbitri stanno facendo il meglio che possono, solitamente sono in una migliore posizione e hanno una maggiore comprensione delle regole che permette loro di fare la chiamata più corretta rispetto a te.
Non costringere il tuo ragazzo a tirare di più o a fare più allenamenti. Sceglie di farlo per conto suo? Bene, allora supportalo. Sceglie invece di fare sempre il minimo sindacale? Ok, allora dovrà fare i conti con un’importante lezione di vita quando verrà tagliato dalla squadra o non giocherà i minuti che desidera.
Statisticamente è veramente bassissima la probabilità che tuo figlio giochi da professionista; permettigli quindi di godersi la sua avventura, i suoi giorni da giocatore passeranno molto in fretta e potrebbero finire prima di quanto immagini.